SIMONE SIGNORET & CAPOBIANCO | PART 2/3


Simone Signoret | Photo by Jean Lattès
Source: Edition Chevre feuille étoilée


Simone Signoret, che amava viziarsi con creazioni dei grandi nomi francesi della moda, si affidava per le calzature a Capobianco. Questo bottier, che era uno dei più quotati in Francia a partire dal secondo dopoguerra, era tappa fissa alla vigilia dei grandi viaggi dell'attrice. In particolare quello del novembre del 1956 - nel clima politico infuocato dopo la dura repressione da parte dei carri armati sovietici dell’insurrezione di Praga - quando Yves Montand dovette iniziare una lunga tournée nei Paesi dell’Est organizzata da tempo con Simone Signoret al suo fianco. In quel periodo la Francia (come il resto dell’Europa) era politicamente spaccata in due e la progettata tournée era diventata oggetto di forti contestazioni.

Simone Signoret, who used to wear creations by the great names of the French fashion, relied on Capobianco for her footwear. This bottier, one of the most popular in France after World War II, was a regular stopover for the actress before her important journeys. Like the one in November 1956: in the fiery political climate after the invasion by Soviet tanks in Prague, Yves Montand was about to begin a long tour in the Eastern Europe organized long before and Simone Signoret had to accompany him. At that time France (like the rest of Europe) was broken down into two factions and the planned tour became the subject of strong disputes.



1956 | Yves Montand and Simone Signoret 
The Red Square | Moscow
Source : Larousse

I due coniugi tentarono fino all’ultimo minuto di rimandare la tournée, per i duri attacchi di cui erano oggetto e per l’incertezza della situazione ad Est:
“Ci rimaneva solo da fare i bagagli e trovare finalmente stivali e cappotti imbottiti che dall’inizio di quell’abominevole mese di novembre non erano più i nostri argomenti di conversazione preferiti (…). Il signor Capobianco, cui tengo a rendere omaggio, mi fabbricò due paia di stivali imbottiti a tempo da primato. Venne a casa mia a farmeli misurare e tentò di consolarmi. Ne avevo proprio bisogno. Piangevo di continuo.”

Given the uncertainty of the situation in the East Countries the couple tried until the last day to postpone the tour: 
“We had just to pack up and to find boots and padded coats which were no longer our favorite topics of conversation in that abominable beginning of November. (...) Mr. Capobianco, which I want to pay tribute to, made me two pairs of furred boots in record-breaking time. He came to my house to measure them and tried to console me. I really needed it. I was crying all the time.”

1956 |  A model by Capobianco
Source: L'Officiel

La tournée fu un successo ed è degna di nota la descrizione dell’universo sovietico come sono straordinariamente vividi i ritratti che emergono di nomi politici di primo piano incontrati dalla coppia, come Nikita Chruščëv e Josip Broz Tito.


The tour was a success and is worth of note the description she made of the Soviet universe as well as the vivid portraits of some leading politicians met by the couple, as Nikita Khrushchev and Josip Broz Tito.

 
SIMONE SIGNORET & CAPOBIANCO

PART 1

PART 3




 

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