1909 - 1970s | CALZATURIFICIO GALLARATESE | TRACING THE ORIGIN OF THE SS33 DISTRICT


1930s | Calzaturificio Gallaratese Tosi & Daverio

Costituito nel 1909 dai due soci Leva G.e Tosi e C., il “Calzaturificio Gallaratese". Fabbrica e Commercio Calzature” fu una delle prime attività calzaturiere per nascita e rilievo nella prima metà del secolo scorso sull’asse del Sempione. [1]

Founded in 1909 by two partners, G.Leva and C.Tosi, the shoe factory “Gallaratese". Footwear Factory and Trade" was one of the first, and prominent, footwear productions in the first half of the last century on the Simplon axis. [1]


1920s | Calzaturificio Gallaratese logo
The rooster comes  from the name of the town where the factory was based (Rooster = Gallo)

Nel Bollettino dell'Ufficio del lavoro del 1912 si dice che a quell’epoca 
“Al calzaturificio Gallaratese della ditta Leva e Tosi sono occupati 50 adulti, 19 fanciulli, 14 donne, 7 fanciulle. Gli addetti alla fabbrica percepiscono da 3 a 5 lire e 1 i fanciulli; i tagliatori lire 4.50 e 1.20 i fanciulli; le donne orlatrici adulte lire 1.80 , le fanciulle lire 0.80.” [2]
La netta maggioranza degli adulti era iscritta alla Camera del lavoro, l’organizzazione per la tutela dei lavoratori. Lo stesso Bollettino racconta un episodio che illustra il clima di quegli anni e la solidarietà operaia:
“Gli operai nel pomeriggio del 4 settembre scioperarono chiedendo la riammissione di un operaio (assente dallo stabilimento da venti giorni perché ferito in rissa) e che la ditta riteneva necessariamente licenziato.” 

Il Collegio dei probiviri delle Arti Tessili decise però per la non riammissione e costrinse solo l’azienda al pagamento di un’indennità.



The "Bollettino del Lavoro" (Labour Bulletin) in 1912 says:
"At the shoe factory Gallaratese Leva e Tosi work 50 adults, 19 children, 14 women, 7 girls. The men receive from 3 to 5 liras and 1 lira the children; 4.50 lire the cutters men and 1,20 liras the children; the women at the sewing edges process 1.80 liras, 0.80 liras the girls.
Most of of adults were trade union members. The same report tells an episode that explains those years and the workers' solidarity:
"Workers on the afternoon of September 4, went on strike demanding the readmission of a worker (absent from the plant for twenty days because injured in a fight) fired by the company."
Eventually the Board of Arbitrators of the Textile Arts decided against the re-admission and just asked the company to pay a compensation.



1950s | Calzaturificio Gallaratese
Shoes for kid

Nel 1920 i due soci si divisero. Leva fondò la “Società Anonima Calzaturificio Leva”, operante col marchio Aurea in via Magenta a Gallarate fino alla messa in liquidazione dal 1933. [3]

A lui nel Gallaratese subentrò Daverio e l’azienda divenne "Calzaturificio Gallaratese Tosi & Daverio", con sede in via Biraghi a Gallarate e si dedicò sia ad una produzione di calzature di livello medio, per la famiglia, sia a modelli cuciti a mano, di lusso e si dedicò anche alle scarpe sportive:
“ALPINISTI SCIATORI ecco la vostra scarpa In vero Anfibio Impermeabile Marca Rana. Solida, pratica, elegante e conveniente” 
si leggeva nelle pagine della rivista del Club Alpino Italiano nel 1932.


In 1920, the two founders parted ways. Leva founded the "Società Anonima Calzaturificio Leva", which operated under the brand name Aurea in Gallarate, Via Magenta, until the winding up in 1933.
Leva was replaced by Daverio at the Gallaratese and the new company became "Calzaturificio Gallaratese Tosi & Daverio" with the production site in Via Biraghi. The factory produced both family shoes and hand-made luxury models. It also produced sports shoes:

Quoted from the magazine of the Italian Alpine Club in 1932:
"ALPINISTS, SKIERS, here's your shoe In true amphibian material, waterproof, Rana brand. Solid, practical, stylish and cheap"

1950s | Calzaturificio Gallaratese
The new logo

Dopo la guerra cambiò ragione sociale e divenne “Calzaturificio Gallaratese Srl” e alla fine degli anni ’50 nacquero nuove linee produttive, in parte dedicate all’esportazione, come “La Kiki”, “Thomas Shoes” e le scarpe per bambini “Tre Pulcini”. La proprietà passò a Carlo Piralli originario di Gargallo.

After the II World War it changed its name and became "Calzaturificio Gallaratese Srl". At the end of the 50s they started new production lines, partially dedicated to export: “La Kiki”, “Thomas Shoes” and kid shoes “Tre Pulcini”. The owner became Carlo Piralli.



1957 | Calzaturificio Gallaratese
La Kiki line logo

Lo storico Virgilio Piralli, cugino di primo grado del nuovo proprietario del Calzaturificio Gallaratese, ricordò così l’azienda a quell’epoca:
“questo calzaturificio non è una comune fabbrica di scarpe, bensì una ditta creatrice di moda con studio modellistico di avanguardia e maestranze di severa selezione. I suoi prodotti figurano solo nelle vetrine dei più quotati negozi cittadini ed i suoi modelli, contesi moltissimo all'estero, destano ammirazione come primizia mondiale”
Proprio negli anni ’60 lavorò per quel calzaturificio come rappresentante Erminio Zaffaroni. Zaffaroni ci ha lasciato il ricordo più vivo del periodo quando il proprietario era Piralli. Lo si può rileggere QUI..


The historian Virgilio Piralli, first cousin of the new owner of the shoe factory Gallaratese, wrote about the company at that time:
"This is no common shoe factory, but a fashion design company with advanced modeling processes and the most selected workers. Its products are showed only in high grade shop windows and its models, so required abroad, are much sought after worldwide"
Right in the 60s Erminio Zaffaroni used to work as a salesman for that shoe factory. Thanks to him we have the most vivid memory of the time when Piralli was the owner. It can be read HERE.



FOOTNOTES
[1] Atto 38752 Camera di Commercio di Milano
[2] Bollettino dell'Ufficio del lavoro, Volume XVI - Tip. nazionale di G. Bertero e.c., 1912 
[3] Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia  (1926, Oct 8; 1929, Jun 7; 1933 Mar 8)
[4] Virginio Piralli - Raccolta di cronaca di storia e di storielle di Gargallo fino al 1967 (Sondrio : Tipografia Mevio Washington) – 1967

SS33
The Parabiago
Footwear District
DATABASE


 

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