GUALTIERO NATALI SHOE FACTORY | SAN VITTORE OLONA, MILAN

1935 | Gualtiero Natali shoe factory stand
At the Milan Trade Fair

“Il più noto fra i calzaturifici sanvittoresi fu certamente quello fondato da Gualtiero Natali, che nel 1919 aveva un piccolo laboratorio e produceva dodici paia di scarpe al giorno. Nel 1926 costruì uno stabilimento moderno, aumentando considerevolmente la produzione, che arrivò a 900 paia di scarpe al giorno confezionate da 300 operai. Nato a Milano il 25 agosto del 1906, Gualtiero Natali diventò ben presto un validissimo imprenditore e sportivo di valore, che partecipò a corse automobilistiche, compresa la mitica Mille miglia”
[1]
“The best known among the shoe factories in San Vittore (Milan area) was the company founded by Gualtiero Natali. He owned a small workshop and produced twelve pairs of shoes a day in 1919. He built a modern plant in 1926 to increase the production, which was up to 900 pairs of shoes a day with 300 workers.
Born in Milan on August 25, 1906, 
Gualtiero Natali soon became a valuable entrepreneur and a talented sportsman, which took part in motor races, including the legendary Mille Miglia”. [1]


1928 Alfa Romeo 6C 1500 MM Speciale owned by Gualtiero Natali
Source: Bonhams


1937 | Patent assignment to Gualtiero Natali
By the Administration de l'Enregistrement et des Domaines
Grand-Duché du Luxembourg


Il periodo di maggior sviluppo del calzaturificio fu negli anni ’30. Nel 1930, con macchinari della tedesca Maschinenfabrik Moenus di Francoforte, produceva giornalmente
"400 paia di scarpe di tutte le qualità e di tutte le forme, con particolare riguardo però alle scarpette da donna, tacco cuoio, lavorazione Blake" [2]
A questo periodo risalgono diversi brevetti: nel 1935 un brevetto per una scarpa sportiva e specialmente da campeggio e il deposito, nello stesso anno del marchio "Turisanda". Il marchio Olimpia invece è del ’37, anno in cui, in Lussemburgo, fu anche registrata una "calzatura da donna o altro con il bordo della tomaia rivolto verso l'esterno, coperto con un bordo di pizzo". Nel 1939, nell'era autarchica, quindi in carenza di cuoio, una "Suola monoblocco in un sol getto di gomma a superficie zigrinata, con bordo rialzato a barchetta per contenere una calzatura da donna già confezionata."


The peak of the production was registered in the '30s. In 1930, with machinery by the German company Maschinenfabrik Moenus of Frankfurt, the company produced daily
“400 pairs of shoes of all kinds and all shapes, but particularly women's shoes, leather-heeled, using the Blake production system”
In this period they filed for several patents: an athletic shoe (especially for camping) and the trademark "Turisanda" both in 1935. The trademark Olympia was born in 1937. In the same year a patent in Luxembourg for a "women's or other kind shoe with the edge of the upper facing outwards, covered with a lace edge." In 1939, in the autarkic era of the Fascism, for scarcity of leather, a "sole in a single piece of rubber, knurled on the surface, with a raised edge to contain like a boat a women's shoe already made”.



1937 | Guatiero Natali Patent 


1937 | Proxy statement signed By Gualtiero Natali to Mr. Bettinger


1939 | A Natali patent
Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia

Un segno dello sviluppo dell'impresa è ancora visibile nel territorio di San Vittore, nelle due palazzine fatte costruire in via Manzoni come case per gli operai del calzaturificio. sulla facciata sono ancora visibili le date di fabbricazione, nel 1929 la prima, nel 1931,  anno IX dell'epoca fascista la seconda.

A trace of the company is still visible in San Vittore (Milan): these two buildings in Via Manzoni were built as houses for the workers. On the facade the construction dates: the first one in 1929, the second in 1931, “year IX” of the Fascist era.



Former houses for the workers of Natali's shoe factory
San Vittore Olona | Milan | Via Manzoni
Photo by Irma Vivaldi

Former houses for the workers of Natali's shoe factory
A detail of the facade showing the yars of construction: 1929 (MCMXXIX) 
San Vittore Olona | Milan | Via Manzoni
Photo by Irma Vivaldi

Former houses for the workers of Natali's shoe factory
San Vittore Olona | Milan | Via Manzoni
Photo by Irma Vivaldi

Former houses for the workers of Natali's shoe factory
A detail of the facade showing the yars of construction: 1931 (MCMXXXI)
San Vittore Olona | Milan | Via Manzoni
Photo by Irma Vivaldi

Il momento più nero della storia del calzaturificio risale al 1944, quando, a seguito degli scioperi durante l'occupazione tedesca, tre operai, Angelo Sciuccati, Giuseppe Martignoni e Bruno Uboldi vennero deportati a Mauthausen dai tedeschi e morirono in prigionia. 

The darkest moment in their history dates back to 1944 when, as a result of strikes during the German occupation, three workers, Angelo Sciuccati, Giuseppe Martignoni and Bruno Uboldi, were deported to Mauthausen by the Germans and died there.



1939 | A piece of news
"Michele Faggiolo and Antonio Raffaele arrested in San Vittore Olona. 
Theft of 216 pairs of shoes (about L.10.000 of value), 
against the Gualtiero Natali shoe factory"
Source: "La Stampa" newspaper

La fine delle attività arrivò nel dopoguerra. Proprio nel periodo in cui invece stava per scoppiare il boom produttivo nel distretto parabiaghese.
"Nel dopoguerra l'attività si ridusse in modo considerevole e il calzaturificio fu chiuso nel mese di luglio del 1952.” 
Natali non sopravvisse a lungo alla fine delle attività. Era un appassionato d'auto ed in gioventù, nel 1929, alla guida della sua Alfa Romeo 1500 fu il vincitore nel 1929 della Coppa Crespi all'autodromo di Monza con una velocità media di 141 km/h. Inoltre si era classificato terzo al Giro di Sicilia e settimo alla Millemiglia. Per ironia della sorte, morì proprio in auto. Nel 1956 si schiantò ad alta velocità contro un camion in autostrada mentre tornava di notte a Milano alla guida della sua Aurelia, dopo una serata trascorsa a Saint Vincent con una giovane cantante ed un amico. [3]


Gualtiero Natali closed shop after the war right before the beginning of the footwear boom production in the Parabiago area.
"After the war, the activity decreased significantly and the shoe factory was closed in July of 1952."
Natali did not survive long after the end of the activities. A car enthusiast: in 1929 with his Alfa Romeo 1500 he won the Coppa Crespi race at Monza circuit in 1929 with an average of 141 km per hour. Furthermore he was ranked third in the race Tour of Sicily and seventh in the Mille Miglia. For a bizarre twist of fate, he died driving at high speed. In 1956, with a young girl singer and a friend, he crashed on the highway his Lancia Aurelia into a truck on his way back home after a night at the Casino in Saint Vincent.[3]


Footnotes 

[1]. Giacomo Agrati in AA.VV. "Profilo storico di San Vittore Olona " Edited by Giacomo Agrati – Parrocchia S. Vittore Martire, 1997
[2]. 1930 "Il Settentrione"  - in: Giacomo Agrati "San Vittore Olona - Storia di una comunità 1940-1945" La Tipotecnica 1990
[3]. "La Stampa" March, 8, 1956; "Corriere della Sera" November 18, 1929; March, 7-8, 1956


Gualtiero Natali
Source: Corriere della Sera

 

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