THE LOST DISTRICT | VALENZA, ALESSANDRIA, CASTELNUOVO SCRIVIA, SAN SALVATORE | PART 4

Calzaturificio Attica dei Fratelli Re
Valenza


Fra tutte le aziende partecipanti negli anni Sessanta alla Mostra Permanente della Calzatura di Valenza, la principale era l’azienda Attica dei Fratelli Re, nata nel '26 in via Matteotti (Valenza) come Ditta Motta & Re. Quando Motta lasciò la società, subentrò Oreste Re, fratello di Vittorio con mansioni commerciali e la sede fu spostata in via Dante. La denominazione Attica dei fratelli Re nacque nel 1933 e tre anni dopo ci fu un nuovo trasferimento di sede in via Santuario 8 (allora via Astigliano), dove erano occupati 155 operai.

Se si esclude la parentesi della Seconda Guerra Mondiale - dove lo stabilimento fu impiegato per l'esercito ("stivaletti per armi a piedi modello 1939 con tomaia in vitellone") - la produzione tipica era quella di calzature di lusso da donna. L'azienda si specializzò poi in calzature sempre eleganti ma comfortevoli per signore più anziane, prevalentemente in capretto o vitellino, spesso con la tecnica dell’intrecciato. Ne venivano prodotte 600 paia al giorno, con 48 orlatrici, per 300/350 modelli per stagione, che venivano poi esportati nel nord Europa, negli Stati Uniti e poi in maniera rilevante in Germania grazie alla fiera di Düsseldorf.



1965 | Calzaturificio Attica dei Fratelli Re
Source: Valenza Permanent Footwear Exhibition Catalog


Dal 1948 nella società subentrarono i figli dei fondatori: per primo Gian Carlo Re, figlio di Vittorio, seguito negli anni successivi dal fratello Pier Giorgio, il primo con responsabilità tecnica, il secondo amministrativa. A loro si uni a fine anni '60 nella direzione il cugino Carlo Re figlio di Oreste. Nel 1994 il calzaturificio si trasferì ad Alessandria.



Attica founder Vittorio Re
Source: I fratelli Re: 70 anni di tradizione calzaturiera

Della produzione del distretto è rimasto poco. La parte industriale si è spenta progressivamente, a partire dalla fine degli anni '60, in parte per mancanza di manodopera specializzata (i lavoratori erano più attratti dai migliori stipendi offerti dal settore orafo) e in parte per mancanza di innovazione e concorrenza di altri poli produttivi. L’ultima azienda di Alessandria, lo storico calzaturificio Alexandria, ha cessato la produzione in loco a inizio 2015. Rimangono alcune aziende artigianali, col difficile compito di portare avanti una tradizione lunga oltre un secolo.


1950s | Workers of the Shoe Factory Alexandria

First Alexandria Shoe Factory plant


THE LOST DISCTRICT
Valenza, Alessandria, Castelnuovo Scrivia, San Salvatore
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Sources:

Catalogo Ufficiale della Mostra della Calzatura di Valenza, Ed. Calzature Italiane di Lusso, Milano, 1965

Pier Giorgio Maggiora, Il Novecento a Valenza, Cartolibreria Giordano, Valenza 2010

Paolo Re, I fratelli Re: 70 anni di tradizione calzaturiera, in Valensa d'na vota, Vol. 11 pag. 155-165

Cristiana Ravenni, L’industria calzaturiera di Valenza. Prima parte: le origini e i calzaturifici dal 1893 al 1911, in "Valensa d'na vota", Vol. 16 pag. 59-68

Cristiana Ravenni, L’industria calzaturiera di Valenza. Seconda parte: i regolamenti interni dei calzaturifici, in "Valensa d'na vota", Vol. 17 pag. 169-176

Cristiana Ravenni, L’industria calzaturiera di Valenza. Terza parte: il calzaturificio “La Stella”, in "Valensa d'na vota", Vol. 18 pag. 76-84

Aldo Perosino, Gli Ebrei di Alessandria, Le mani, 2002

Bollettino del Lavoro e della Previdenza Sociale, Volume 6 Italy. Ministero dell'economia nazionale - 1906

 

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