1920 | PIETRO YANTORNY AS SEEN IN VOGUE | PART 2

Pierre Yantorny | Detail
Source: Vogue - October 1, 1920

"When we know the price he [Yantorny] asks and the small fortune he requires before deigning to take care of the feet of a pretty woman, we cannot imagine him differently than the owner of a castle in the countryside and a small hotel in Avenue du Bois and traveling from time to time at his plant with a sumptuous automobile, to supervise the labor of his workers." 
"Conoscendo il prezzo e la piccola fortuna che [Yantorny] richiede prima di degnarsi di prendersi cura dei piedi di una bella donna, non possiamo fare a meno di immaginarcelo proprietario di un castello di campagna e di un piccolo hotel in Avenue du Bois, mentre si reca di tanto in tanto presso il suo stabilimento a bordo di una sontuoso automobile, per monitorare il lavoro dei suoi operai."


Pierre Yantorny | Detail
Source: Vogue - October 1, 1920

"Things are quite different; when we knock at his door, a short man, shabbily dressed, wearing a grimy and canvas apron, opens it; asked where is his boss, he gravely replies that he has no master but Heaven. Yes, the short man with dreamy eyes, and the worker's hands, is the great Yantorny himself. He will tell you that he lives in the valley of Chevreuse, in a tiny house, he wake up every day at half past three, he walks in the dew for one hour to take the first train of the morning; he works tirelessly, simply eating boiled rice. At six o'clock he returns home wrapped in the old coat that he used throughout the war, immediately after a frugal meal, he goes to bed in order to face the next day the same labor."
"La realtà è ben diversa; quando si bussa alla sua porta, viene ad aprire un piccolo uomo mal vestito, con un grembiule di tela sporco; gli chiediamo dove è il suo capo; lui serio ci risponde che non ha altro padrone, che il Cielo. Sì, questo ometto dagli occhi sognanti e mani da lavoratore è il grande Yantorny in persona. Vi racconterà che vive nella vallata di Chevreuse in una piccola casa, si alza ogni giorno alle tre e mezza, cammina nella rugiada per un'ora per prendere il primo treno del mattino, lavora senza sosta, si nutre semplicemente di riso bollito, alle sei torna a casa avvolto nel vecchio cappotto che ha usato durante tutta la guerra e, subito dopo un pasto frugale, se ne va a letto, per affrontare il giorno dopo le stesse fatiche."


Pierre Yantorny | Detail
Source: Vogue - October 1, 1920

"You see this model - he says one day taking from his collection - a delightful black kid shoe, striped with red leather: "when you look at it, it seems as narrow as possible; however, it is very wide but my art has managed to hide this width. This model took me a lot of time to perform and I assure you that making it I had to spend more money than I had received. I could not reproduce the husband's gesture, when he placed on my table the check; he seemed to say, "You do get rich anyway ..." Oh, he did not know how much he hurt me this fool."

"Vede questo modello, mi disse un giorno, prendendo nella sua collezione una favolosa scarpetta di capretto nero, a strisce di cuoio rosso "a guardarla sembra strettissima, tuttavia, è molto ampia dentro, ma la mia arte è riuscita a nascondere questa larghezza. Questo modello mi ha portato via un sacco di tempo per realizzarlo e vi assicuro che per farlo ho dovuto spendere più denaro di quello che mi era stato dato. Non vi so dire il gesto del marito, quando ha messo l'assegno sul mio tavolo; sembrava dire: "ne fai di soldi, eh ..." Oh, non sapeva quanto mi feriva quello stupido."

All text from Vogue France, October 1, 1920.
Translation from French by TheHistorialist

PIERRE YANTORNY
AS SEEN IN VOGUE
PART 1

PIERRE YANTORNY | BOOT MAKER IN PARIS
A.K.A. YANTURNY - A.K.A. YANTOURNY
I N D E X



Vogue - October 1, 1920


 

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