SOTTO IL VESTITO L'ETICA | LUCA TESTONI SI RACCONTA |

LUCA TESTONI
L'Ultima Sfilata
Perling & Kupfer, 2010



Luca Testoni, autore de ‘L’ultima sfilata’ (Sperling & Kupfer, 2010) si racconta.

“Questo libro l’ho letto una prima volta e mi ha fatto incazzare per le accuse che lancia. Poi l’ho riletto e mi ha fatto ridere, perché racconta cose ridicole. Ecco, questo è il mio suggerimento, di leggerlo come una cosa poco seria”. E’ strano raccontare l’avventura editoriale de “L’Ultima sfilata” partendo da una frase tanto denigratoria. Eppure, nel lungo percorso di presentazione del libro (pubblicato in gennaio, ancora in ottobre sono previsti due appuntamenti di discussione, fatto insolito per una tipologia di saggi che abitualmente concludono la parabola nell’arco di due o tre mesi), quella frase ha rappresentato forse uno dei momenti meglio identificativi del suo significato. Perché a pronunciarla, nel corso di una presentazione affollata, è stata, con sprezzante quanto incomprensibile sicumera, una signora dell’alta gerarchia della moda italiana. Un esempio, un’icona, una bandiera. Che con le sue dichiarazioni rivelava ancora una volta l’approccio del sistema della casta: chiuso, sprezzante, ottuso.

Tralasciando di riportare il nome della signora in questione, e le strampalate dichiarazioni sulla “salute mai stata così ottima” del settore (valutazione che suscitò non pochi sorrisi della platea), a confutare le tesi “minimaliste” della casta è stato il percorso del libro. Nonostante il pervicace silenzio mantenuto e imposto dalle signore della moda, nonostante il black out iniziale sui grandi giornali per timore di rappresaglie pubblicitarie, “L’ultima sfilata” ha poi avuto una copertura Tv, radio e cartacea da caso letterario (ristampa compresa). Porta un duro attacco al sistema della moda italiana (quasi il seguito de i 'Mercanti di Moda' di Sean Blazer)dove il conto viene presentato a ognuno dei protagonisti del made in Italy: tradimenti, truffe, evasione fiscale, arroganza, bestemmie, tangenti, fallimenti e mistificazioni. Ma cerca anche di fare un passo avanti. Rende la moda uno specchio del declino di Milano e del Paese. E da qui, mentre il saggio diventa romanzo ambientato nel 2015 (data dell’Expo), la denuncia si trasforma in appello: la moda indichi la strada al Paese, una strada nuova e diversa. Una strada fatta di pulizia e qualità. Una strada costruita sull’etica e sulla verità.

Sembrano parole astratte. Eppure, il libro ha raccolto la spinta di sociologi, universitari, imprenditori e istituzioni alla ricerca di un’occasione per tornare a crederci e a combattere per un settore nuovo, per un Paese migliore. L’ultima sfilata ha probabilmente aiutato anche la settimana della moda milanese a ritrovare stimoli ed equilibri. Ed è diventato una “prima sfilata”, un primo passo di una battaglia etica sociale (e personale).

Insomma, c’era una domanda all’origine del libro “L’ultima sfilata”: può un libro sulla moda diventare simbolo di un piccolo rinascimento etico? Ho ricevuto la migliore risposta che potessi cercare.

Luca Testoni

(Oltre a ‘L’ultima sfilata’, Luca Testoni è coautore con Carlo Pambianco de ‘I signori dello stile’ (Sperling & Kupfer, 2008)






 

Archive