W. J. DAWOS - BARROW'S | THE JFK FILES - PART 1


W.J. Dawos & Co.
126 Queensbury Avenue NOWHERELAND


Il Calzaturificio Dawos/Barrow's raccontato da Erminio Zaffaroni
The shoe factory Dawos/Barrow's remembered by Erminio Zaffaroni.

“Conoscevo i proprietari del calzaturificio Dawos, perché a loro vendevo le mie pelli. Prima avevo lavorato col padre, Celestino Grassi, poi col figlio Luigi, che mi ricordo ancora quando, da ragazzino, andava a fare le consegne con la Lambretta. Avevano un bel laboratorio, hanno servito tanti giocatori del Milan: Salvadori, Chiarugi ... 
"The shoe factory Dawos was a customer of mine. I had first made some works for Celestino Grassi, the owner, and then for his son Luigi. I remember Luigi as a delivery boy speeding around with the Lambretta. They had a nice shoe lab. Customer’s list included several players from A.C. Milan like Salvadori and Chiarugi.


Barrow's FRAMED!
Cubist Union Jack

Avevano creato il marchio W.J. DAWOS e presentavano le scarpe come se fossero inglesi, ma erano italianissime, le facevano a San Vittore Olona.

Per anni, chi passava davanti al loro negozio sulla statale del Sempione ha potuto vedere il cartello che diceva Dawos, l’artigiano dei Kennedy. Infatti quando a Celestino Grassi era arrivato direttamente dalla Casa Bianca l'ordine per produrre un paio di scarpe al presidente John F. Kennedy, all’inizio degli anni Sessanta, ne aveva scritto anche la stampa locale. Nel negozio i Grassi tenevano il prototipo del modello e anche copia degli articoli di giornale del tempo.

They created the brand W.J. Dawos as if they were from the U.K., but actually they were from around the corner, San Vittore Olona, Italy. 
For years, those who drove by their store on the Sempione state highway, they could see a projecting sign reciting “Dawos, the craftsman of the Kennedy’s”. It was an event when Celestino Grassi got a wire from the White House to produce a pair of shoes for President John Fitzgerald Kennedy. The local press reported the news. In the store they kept the prototype model and newspaper clippings.


W.J. Dawos shoe bag
Photograph: WOP

Quando Grassi ha chiuso la ditta, io ho recuperato quello che era avanzato: campioni, copie degli articoli di giornale, pelli, suole, anche il quadro con la bandiera inglese e il logo Barrow’s, che era l’altro marchio sempre di “tono” inglese, che avevano creato per calzature a punta, molto in voga negli anni Settanta in certi ambienti milanesi”. 

Perfettamente calato nella propria epoca, il marchio Barrow's raggiunse il proprio apice negli anni '80; Luigi Grassi é scomparso nel novembre 2102 all'età di 81 anni.


When Grassi closed down I collected everything that was left: samples, leather skins, soles, even the framed Union Jack Barrow’s logo, a side brand they created in 1968. Again it was promoted as ‘from the U.K.’ and it was very popular among some circles in the Milanese area".

A brand of its time, Barrow's peaked in the 1980's; Luigi Grassi passed away in November 2012 at 81.


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BARROW'S - W. J. DAWOS
I N D E X
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FOOTNOTE

I “certi ambienti milanesi” erano quelli frequentati dai sanbabilini (da piazza San Babila), tristi protagonisti di un epoca buia. Fascisti, per chiamarli con il loro nome. 


"Some circles": meaning fascists called "sanbabilini" who assembled around Piazza San Babila, Milan. No English Wikipedia page about them: if you read Italian go here.







 

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