ANSELMO RONCHETTI - SHOEMAKER (1773 – 1833) | PT 2

By Irma Vivaldi


ANSELMO RONCHETTI
Calzolaio nella Cerva al N.358 in Milano

[English Text below] 


Le notizie disponibili su Anselmo Ronchetti sono ridotte all'osso. Il comune di Pogliano Milanese lo ricorda così:

Nacque a Pogliano Milanese nel 1773, il 5 ottobre. Rimasto orfano di padre ancora piccolo, studiò per breve tempo a Gorla Minore, ma ben presto cause di forza maggiore lo portarono ad abbandonare il collegio per diventare garzone di un ciabattino. Trasferitosi a Milano, aprì un suo negozio (in Via Cerva) che in breve divenne, grazie alla sua grande passione per la letteratura, luogo di incontro di illustri letterati ed artisti, tra cui il Porta. Ronchetti divenne famoso anche come calzolaio. Morì a Milano il 19/08/1833.
Poco, troppo poco, per dare l’idea di chi davvero fosse Ronchetti e quindi rimediamo qui.

In alcune biblioteche sparse per l’Europa si trova ancora parte manoscritta del suo epistolario con una serie di personaggi notevoli dell’epoca. Un aiuto a scoprire chi fosse lo dà un bel libretto di altri tempi, scritto da Luigi Medici nel 1930: "Un calzolaio storico (Anselmo Ronchetti)"- Como - Arti Grafiche Emo Cavalleri 




1930 | LUIGI MEDICI
Un Calzolaio Storico (Anselmo Ronchetti)

Partiamo dalle note biografiche.
Carlo Ronchetti e Maria Gianni, i genitori di Anselmo, originari di Busto Arsizio, avevano condizioni economiche che consentirono loro, fino alla morte di Carlo, di far studiare il figlio al Collegio Rotondi di Gorla Minore, facendogli gettare le basi di una passione per lo studio e la cultura che poi lo accompagnarono sempre.

Collegio Rotondi
Gorla Minore, Varese

Ronchetti, rimasto orfano di padre, lasciò il collegio e fu occupato come garzone presso un ciabattino che aveva la bottega in zona porta Ticinese, al Carrobio.
“nelle ore libere però, assetato di sapere, innamorato delle buone lettere e affascinato dalle arti belle, leggeva il Frugoni e il Segneri, né si lasciava sfuggire occasione per arricchire il suo bagaglio culturale di tutte quelle nozioni che dovevano poi apprestare al suo spirito squisito, raffinato e aperto ad ogni bellezza, tante gioie in età matura”  [da "Un calzolaio storico"]
Dal Carrobio a via Larga, ancora come lavorante di un altro calzolaio, il Ponti, fino alla sua prima bottega, alle Cinque Vie (zona San Maurilio), aiutato dal prestito di don Gabrio Nava, futuro vescovo di Brescia. I modi cortesi e piacevoli di Ronchetti, uniti alla sua abilità artigiana, aumentarono sempre più il giro dei suoi clienti, così che nel giro di pochi anni riuscì a trasferirsi in una nuova migliore bottega nella contrada del Durino (oggi via Durini), dove però la sua carriera rischiò di interrompersi a causa del saccheggio di ogni cosa, delle calzature già pronte per la vendita e poi delle pelli e di tutti gli strumenti di lavoro. Costretto a ricominciare da capo, lo fece proprio in via Cerva, dove c’è la strada milanese che per un tratto ora porta il suo nome, nella casa annessa alla chiesetta sconsacrata di S.Stefano in Borgogna (poi abbattuta). 


Arturo Ferrari-1896

Lì trovò moglie, Teresa Gamberelli, la figlia di un suo vicino di casa, impiegato della Zecca. E lì mantenne la sua casa e la sua bottega fino alla fine dei suoi giorni, con i figli che nascevano uno dopo l’altro (ne ebbero 25!), coltivando l’orto nei momenti liberi dal lavoro e dallo studio e continuando la sua attività con successo sempre crescente e clienti sempre più importanti.


S.ta Maria del Suffragio
Ah..., un'altra cosa: Ronchetti fu sepolto nel cimitero di Porta Tosa (Porta Vittoria), che fu distrutto nel 1896, per lasciar spazio allo sviluppo di Milano. I resti di tutte le spoglie esumate dal cimitero furono raccolti nei sotterranei della Chiesa di S.ta Maria del Suffragio, sorta dove c'era il cimitero.
Forse nasce qui il destino della SS 33. Poco o nulla rimane. Quello che rimane scompare.

ANSELMO RONCHETTI
[NAPOLEON'S SHOEMAKER]
INDEX


The information available about Anselmo Ronchetti are really scarce. His birthplace, the town of Pogliano Milanese,  remembers him as follows:

Fatherless at a very young age, he studied briefly in Gorla Minore, but force mejeure led him to leave the college to become a shoemaker's apprentice. He moved to Milan, opened his own shop (Via Cerva), which quickly became, thanks to his passion for literature, the meeting place of famous writers and artists, including Carlo Porta. Ronchetti also became famous as a shoemaker. He died in Milan on August 19, 1833.
Not much to give an idea about who Ronchetti really was, so here we go with some more information. 
In some libraries throughout Europe there still is a part of his letters exchanged with some remarkable figures of the time. An important help to find out who Ronchetti was comes from a nice book written by Luigi Medici in 1930: A historical shoemaker (Anselmo Ronchetti) - Como - Arti Grafiche Emo Cavalleri 

Some biographical notes.
Carlo Ronchetti and Maria Gianni, Anselmo's parents, from Busto Arsizio (Varese), had an economic condition which allowed them, until the death of Carlo, to let their son to study at the Rotondi College in Gorla Minore (Varese), making him lay the foundation for a passion for study and culture that stayed with him forever.
Ronchetti, orphaned of his father, left college and was employed as an apprentice at a shoemaker who had his shop at the Carrobio, near the Porta Ticinese in Milan.
"But in his spare time, thirsty for knowledge, love of good letters and fascinated by the fine arts, used to read Frugoni and Segneri and never loose an opportunity to enrich his cultural knowledge of all those elements which were then offering his exquisite spirit, refined and open to all beauty, with so much joy in his maturity” [from "A historical shoemaker"]

From Carrobio to Via Larga, employed by another shoemaker, Ponti, until he opened his first shop at the Cinque Vie (San Maurilio area), helped by the loan of Don Gabrio Nava, the future Brescia bishop.
The courteous and nice Ronchetti manners, combined with his craftsmanship, got him a very good customer base, so that within a few years he was able to move to a new and better shop in the Contrada Durino (now Via Durini). However, once there, he risked   bankruptcy because of the looting of all his things, the shoes ready for sale, the hides and all tools.
Forced to start over, he did it in Via Cerva, where now there is the milanese street that bears his name, in the house annex to the converted church of S. Stefano in Burgundy (later demolished).
There he found his wife, Teresa Gamberelli, the daughter of his neighbor, an employee at the Zecca (the mint).
He maintained home and studio in Via Cerva until the end of his days with the children who were born one after another (they had 25!), gardening in the spare time, studying and continuing his work with non-stop success and more important customers.

One more thing: Ronchetti was buried in Port Tosa Cemetery (Port Victoria), which was razed in 1896 to make way for Milan development. The remains of all the exhumed bodies were gathered in the basement of the Church of “Santa Maria del Suffragio”, built where the cemetery once stood. Maybe, just maybe, this is the SS 33's destiny. Almost nothing is left. What's left it disappears.



ANSELMO RONCHETTI
[NAPOLEON'S SHOEMAKER]
I N D E X

 

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