MADE IN ITALY || FUORI DAL CORO ||STRIKING A DISCORDANT NOTE



"Dobbiamo rivedere la legge sul Made In Italy delle manifatture" - si accalora Zaia - Non é sufficiente che ci siano tre lavorazioni fatte in Italia per definire un prodotto italiano, deve essere fatto qui al 100%, se la gente vede che dietro ci sono realtà come questa, é anche disposta a spendere di più."


La realtà di cui parla il Presidente della Regione Veneto Luca Zaia é la Cooperativa Montana Femminile di Arsiero (Vicenza). Diciotto donne che, previo corso di specializzazione, lavoreranno per Bottega Veneta. La notizia é stata riportata OVUNQUE, quindi non indugiamo oltre.

Quello che nessuno ha rilevato é che Zaia ha posato la pietra tombale sul delirio noto come legge "Reguzzoni-Versace-Calearo", i cui autori incidentalmente sono tutti suoi colleghi di partito e/o coalizione. 

Al momento - 48 ore dopo la dichiarazione - nessuno dei tre interessati ha reagito al manrovescio. Troppo impegnati a governare oppure hanno capito?

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"We need to revise the "Made in Italy" law - said Zaia - Three phases in Italy doesn't justify the label, it should be done 100% here. Customers willingly spend a bit more once aware of initiative like this one."
 

Venetian Governor Luca Zaia talks about the Cooperativa Montana Femminile from Arsiero, Vicenza. 18 women will produce "the Veneta" for Bottega Veneta, after a specialized training. 

The piece of news is all over the net but NOBODY pointed out that Zaia was striking a very discordant note about the infamous "Reguzzoni-Versace-Calearo" law made by politicians from his own party/coalition. 

48 hours after the statement no politician said anything about it: too busy running the Country or they finally understood the sad truth?

 

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