1955 | AT THE MOVIES | MAX OPHULS'S DETAILS | FEATURING CAPOBIANCO | PART 3

1955 | Lola Montès poster


Lola Montès uscì nel 1955 e fu l’ultimo film portato a termine dal regista Max Ophüls, morto circa un anno dopo. 

Un budget enorme, la diva del momento, Martine Carol, e Peter Ustinov a disposizione facevano prevedere uno strepitoso successo. Invece il film fu sonoramente fischiato per la sua atmosfera barocca e allucinata e per i continui salti temporali della struttura narrativa fin troppo innovativa. Contro la volontà del regista la pellicola fu rimontata più volte per cercare, inutilmente, di incontrare i favori del pubblico. Solo il restauro del 2010 ha restituito al pubblico la versione originale di quel bellissimo film.

Lola Montès was released in 1955 and it was the last film by the director Max Ophüls, who died about a year later. 

A huge budget plus the casting of the diva Martine Carol and Peter Ustinov made Lola Montès a blockbuster. In theory, as the movie was loudly booed for its baroque and hallucinatory atmosphere and the constant time shifts of the narrative structure. Too innovative. Against director’s will, it was heavily edited several times to (unsuccessfully) meet the audience’s favour. In the year 2010, the wonderful Lola Montès, was restored to the original cut.


1955 | Lola Montès  by Max Ophüls
1955 | Lola Montès by Max Ophüls

In un circo infernale, fra danze di diavoli e uomini-banconota, nani, pagliacci e ballerine, una parata di sontuose coreografie mette in scena l’ascesa e la caduta della fatale “Lola Montès”. E’ lei stessa a recitare nel circo la sua vicenda di danzatrice, cortigiana e soprattutto protagonista di numerose avventure nella prima metà dell’800, tra le quali una relazione con Franz Listz ed una - interrotta da una rivolta popolare nel ‘48 - con re Ludwig I di Baviera, che le aveva concesso il titolo di contessa di Landsfeld.

In a hellish circus, between dwarfs, clowns and dances of devils and banknote-men, a parade of sumptuous choreographies tells the rise and fall of the femme fatal "Lola Montes". She remembers in flashback and plays in the circus her story of being a dancer, courtesan and protagonist of many love affairs in the first half of 19th century, including one with Franz Liszt and another with king Ludwig I of Bavaria, who granted her the title of Countess of Landsfeld.


1955 | Lola Montès by Max Ophüls

Lo spettacolo sembra l’anticipazione dell’odierna tv spazzatura, dove le vicende più personali ed intime sono il nutrimento di un pubblico vorace ed indiscreto. Lola Montès è attrice e allo stesso tempo vittima rassegnata all’espiazione, in un crescendo ansiogeno dato dal suo declino sociale, dalla sua malattia e dai suoi numeri al trapezio. Alla fine, sempre più animale da circo, Lola è rinchiusa in gabbia ed offre la sua mano da baciare in cambio di un dollaro.

The show seems an anticipation of today's trash TV, where the more personal and intimate details are the food for a voracious and inquisitive audience. Lola Montes is at the same time actress and a victim resigned to expiate, while her social decay, her illness and her numbers on the trapeze increase the anxiety. Eventually, like a circus animal, Lola is locked in a cage and offers her hand to kiss for one dollar.


1950 - 1955 | Max Ophuls | Capobianco
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1955 | Lola Montès by Max Ophüls
Lola Montès close-up Ophuls' style | Shoes by Capobianco



 

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