ALDO SACCHETTI: QUEEN ELIZABETH SHOEMAKER [PART 2]

ALDO SACCHETTI: IL CALZOLAIO DELLA REGINA ELISABETTA [SECONDA PARTE]
DI IRMA VIVALDI


Aldo Sacchetti at The international Footwear Museum Of Vigevano
Photograph: Irma Vivaldi

[English Text Below]


Le calzature di Sacchetti sono un prodotto di elevato livello artigianale, frutto di un'accurata ricercatezza formale. I ricami di strass, le impunture in oro zecchino e i tacchi gioiello finemente impreziositi da lamine d'oro, fanno di queste scarpe veri e propri oggetti d'arte. 
Dal comunicato stampa della mostra dedicata a Sacchetti presso il Museo Internazionale della Calzatura di Vigevano nel 2005

Aldo Sacchetti é scomparso il 14 febbraio 2012. Solo un anno prima ho avuto la possibilità di parlare con lui al telefono, ma il tempo aveva accentuato il suo temperamento schivo: ringraziò per l’attenzione, ma chiese di poter restare nella propria isolata tranquillità.

Quanto segue é stato ricostruito cercando negli archivi della stampa dell’epoca e grazie alla preziosa collaborazione di Armando Pollini, direttore artistico del Museo di Vigevano.

 

Aldo Sacchetti at The international Footwear Museum Of Vigevano
Photograph: Irma Vivaldi


Torinese, classe 1922, Sacchetti ha dedicato alle calzature circa sessant’anni della sua vita. Tutto cominciò nel 1933 quando a soli 11 anni iniziò a lavorare al deschetto nella bottega di calzolaio del padre. Avrebbe voluto fare il falegname, ma del lavoro calzaturiero e soprattutto degli suoi aspetti creativi presto si innamorò perdutamente. La sua giornata lavorativa tipo durava dodici ore e faceva così fatica a staccarsi dal suo atelier, che la domenica mattina vi tornava anche per leggere il giornale.

Le sue calzature furono scelte da Maria Callas, Audrey Hepburn e persino dalla Regina Elisabetta, senza dimenticare che per decenni si sono rivolte a lui mogli di politici di primo piano e signore dell’aristocrazia cittadina. Le sue collezioni hanno sempre accompagnato le creazioni dell’Alta Moda torinese e non solo. 

Nel 1948, a 26 anni, lasciò la bottega del padre per aprire il suo primo negozio, in via Arsenale a Torino:

"due localini piccoli e stretti, dove rimanevo tutto il giorno a vendere, poi la sera correvo in laboratorio" , raccontò a Marina Cassi, in un’intervista del 1984 per il quotidiano “La Stampa”.





Aldo Sacchetti at The international Footwear Museum Of Vigevano
Photograph: Irma Vivaldi




Aldo Sacchetti at The international Footwear Museum Of Vigevano
Photograph: Irma Vivaldi


Aldo Sacchetti
Turin


ALDO SACCHETTI
I N D E X



ALDO SACCHETTI: A ROYAL SHOEMAKER
by Irma Vivaldi

Sacchetti’s shoes are a product of high-level craftsmanship, the result of shape's careful refinement. Crystal embroidery, stitchings in pure gold and heels embellished with gold leaves, make Sacchetti's real works of art. 
From the press release of a Sacchetti Exhibition held at the Footwear Museum of Vigevano - 2005


Aldo Sacchetti passed away 14 February, 2012. The year before an interview with the shoemaker was already lined up, but he thanked me and declined the offer: the years have exacerbated his shy temper.

An official bio doesn't exists, so what follow is a research of the press of the time augmented by the priceless assistance of Armando Pollini, Footwear Museum of Vigevano's artistic director.

Born in 1922, Aldo Sacchetti spent sixty years of his life among shoes. It all began in 1933 - 11 years old - when he began working at his father's shop. As a child his ambition was to become a carpenter, but soon he deeply fell in love with the shoemaking job and the creative side of it. He loved it so much that his workday used to last twelve hours and found it impossible to stay away from his lab. He also used to return back there to read the newspaper on Sunday morning.

His shoes were chosen by well known celebrities such as Maria Callas, Audrey Hepburn and even by Queen Elizabeth. Among his clients were the wives of prominent politicians and ladies of Turin's aristocracy and his collections were under the spotlights for the haute couture creations in Turin and all over Italy.

In 1948, when 26, he left his father's shop to open his first one in Via Arsenale, Turin: 

"two very small and narrow rooms where I used to spend the whole day to sell shoes. Later in the evening I had to run back to my lab", he told Marina Cassi in a 1984 interview for the daily "La Stampa".


ALDO SACCHETTI




 

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